A Fluid Haze: thought-forms from Ferrara Residency

22/09 - 14/10/2018

Gate/Porta, Porta degli Angeli, Ferrara

Una mostra dei lavori sviluppati durante in mese di settembre dagli artisti che hanno partecipato a Ferrara Residency 2018: Ruth Angel Edwards, Emilia Beatriz, Henry Bradley, Joe Campbell, Callum Hill, Blue Maignien.

veduta esterna della Porta degli Angeli durante la mostra A Fluid Haze , 2018. Foto Andrea Bighi

Le opere degli artisti invitati a questa edizione di Ferrara Residency, le cui pratiche spaziano dall’arte visiva a quella sonora, dialogano con gli spazi della Porta degli Angeli, creando una tensione tra patrimonio e contemporaneo che è caratteristica fondamentale del progetto Ferrara Residency. Il titolo A Fluid Haze, che tradotto in italiano suggerisce l’immagine di una fluida foschia, fa riferimento all’identità di Ferrara e alle sue ecologie. Storie e aspetti del territorio legati all’industrializzazione, all’ambiente, ai paesaggi, al fiume Po - ma anche alle metodologie della residenza stessa - hanno nutrito e ispirato il lavoro degli artisti, i quali hanno risposto in vari modi al contesto ospitante.

 

Le opere esposte alternano indagini su luoghi e storie locali a esperimenti nei rispettivi campi di ricerca, concettuale ed estetica. Alcuni dei lavori esposti rappresentano pensieri e forme ancora in via di definizione - da qui il sottotitolo Thought-forms from Ferrara Residency - offrendo allo spettatore la possibilità di uno sguardo privilegiato all’interno del processo creativo. L’idea di uno spazio fluido e intangibile evocata dal titolo, allude anche alla nostra metodologia di lavoro, che sposta l’enfasi sul processo di ricerca e il lavoro collettivo piuttosto che sul prodotto artistico finito.

 

Una sezione della mostra è inoltre dedicata alla documentazione delle attività svolte durante il mese di settembre. Per esempio, la serie di incontri dal titolo Convivium, pensati per riflettere insieme su varie strutture politiche, economiche ed emotive che supportano o limitano il lavoro artistico nella società neoliberista oggi, e sull’importanza di creare spazi collettivi di cura e convivialità.

 

Ogni Convivium si è svolto presso un luogo di particolare interesse storico, come il Museo Archeologico Nazionale, o in spazi intimi e casalinghi, come la casa di Carolina Peverati, attivista ferrarese che ci ha raccontato del suo coinvolgimento con la campagna femminista per il Salario al Lavoro Domestico negli anni ‘70 a Ferrara.  In momenti come questi, la scoperta del patrimonio e della storia locale ha aperto una riflessione su temi legati alla contemporaneità.

Mostra curata da: Angelica Bollettinari, Olivia Berkowicz, Lucie Kordacova, Valeria Bevilacqua.

Ruth Angels Edwards, Untitled, 2018. Foto Andrea Bighi

Ruth Angels Edwards, Untitled degraded painting, 2018. Foto Andrea Bighi

Henry Bradley, No Title (Work-in-progress), 2018. Foto Andrea Bighi

Henry Bradley, No Title (Work-in-progress), 2018. Foto Andrea Bighi

Joe Campbell, screen test: fly into the yellow smoke, 2018. Foto Joe Campbell

Joe Campbell, finding a new room in a house or a building you know well (skype link with a dream interpreter), 2018. Foto Joe Campbell

Blue Maignien, Come have a lie down, 2018. Foto Andrea Bighi

Blue Maignien, Come have a lie down, 2018. Foto Davide Vancini

Ferrara Residency shared library, 2018. Foto Andrea Bighi

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Ferrara, 44121, Italy

C.F. 93093760382

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